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Cupola o della metafisica
Evelina Schatz

Il sogno non è quello che già esiste e non è quello che non può esistere. Ecco uno degli enigmi che affronta, coraggiosa, Angela Trapani partendo per una ricerca audace dopo avere bruciato i suoi idoli. Finiti i preziosismi dell’ornato arabo: arabesco, minareto, cancello, porta, finestra, dipinti di blu, Angela giunge all’essenziale - la cupola. Un luogo senza luogo, soltanto un itinerario. Lì c’è sempre un sole che fa diventare blu le pietre. Dal blu Chagall al blu Klein. Dal blu Samarcanda al blu Tunisi di Angela Trapani. Dal blu alla cupola. 

Qual è la matrice segreta della sua poetica? L’infanzia a Tunisi, alle porte d’Oriente, deve averle regalato le sensazioni in blu, i silenzi delle notti illuminate da altre stelle, altre lune, altri profumi, vissuti con intensità, dapprima in natia Sicilia quindi a Milano. Una lega nobile mediterranea. Una geografia mobile, contemporanea.

 Tutto questo ancora non basta per chiarire il complesso sentire, le svariate cadenze e ritmi orientalisti dell’artista. Forse Matveevi?, il poeta-studioso del Mediterraneo e dell’insulomania ne potrebbe chiarire il senso profondo, lontano. “Le isole, con quei loro confini così netti e inesorabili, risvegliano retaggi, innestano misteriose varianti e mutazioni”, scrive Eugenio Vitarelli, scrittore siciliano.  Cupola come isola?

Gli dei commettono gli errori e si addormentano, quindi cerchiamo di fare del nostro meglio. Allah è davvero l’unico. Perchè Iddio dei giudei o piuttosto, o ancora degli Dei, uniti nella pleiade dei nomi, e la Trinità degli Dei cristiani, sono più lontani dal Dio unico: Corano è Alm. Dall’antica radice alam – il segno, l’indicazione stradale. Nasce fra i beduini del deserto Arabico. Alam – introduzione, conoscenza, iniziazione ai misteri divini, insomma – sapere. La radice della parola sapere si trova nel libro circa 750 volte.

Metasfera è luogo della pre-eternità. Qui si sviluppano e cominciano a funzionare le Essenze ideali. In quella Sfera speculativa si modula il passato, il presente, il futuro di ogni evento e ogni creazione. Le Idee e le Forme dell’eternità,  loro Numeri e Cifre si verificheranno nel Cosmo materiale. Quali prototipi popolano il Cielo invisibile, quello della cupola? Questi e altri quesiti sono nati leggendo le storie del Profeta per meglio capire la ricerca, sempre più complessa, di Angela Trapani, intorno ai segni del suo mitico-vicino-e-lontano-oriente. La cupola, il suo universo metafisico, il suo antropomorfismo al femminile, il suo progetto geometrico e insieme sensuale, è ciò che Angela  Trapani oggi indaga attraverso un’installazione atipica e spericolata ma con solide radici nella modernità, nello spazio deputato: la  Moschea.

 Milano 2000

 

The Dome or of metaphysics
Evelina Schatz


A dream is not what already exists and it is not what cannot exist. This is one of the enigmas that Angela Trapani is brave enough to examine, embarking on an audacious study after having burnt her idols. Having done away with sophisticated Arabic embellishments: arabesque, minaret, gate, door, window, blue walls, Angela reaches the quintessential – the dome. A place without a place, merely an itinerary. The sun here is so strong that all the stone are blue. From Chagall blue to Klein blue. From the blue of Samarkand to the Tunis blue of Angela Trapani. From blue to the dome.

What are the secret roots of her artistic language? A childhood spent in Tunis, on the threshold of the Orient, must have given her these blue sensations, the silence of the night sky lit by other stars, other moons, other scents, intensely experienced first in her native Sicily and then in Milan. A noble Mediterranean alloy. A mobile, contemporary geography.

But this is still not enough to explain the artist’s complex feelings, the varied cadence and Oriental rhythms. Perhaps Matveevič, the poet-academic of the Mediterranean and island madness could explain the profound, far-off meaning. “The islands, with their distinct and inexorable boundaries, arouse a feeling of heritage and trigger mysterious variations and changes”, writes the Sicilian author, Eugenio Vitarelli. Are domes like islands?

The gods make mistakes and fall asleep, therefore let us try to do our best. Allah is truly unique. Because the God of the Jews, or rather the Gods, united in the pleiad of names, and the Trinity of the Christian Gods are further from the single God. The Koran is Alm. From the ancient root alam – the sign, a marker on the road. Born among the Beduin in the Arabian desert. Alam – introduction, acquaintance, initiation to the divine mysteries, in short – knowledge. The root of the word knowledge appears about 750 times in the Book.

Metasphere is the place of pre-eternity. This is where the ideal Essences are developed and start to function. The past, present and future of every event and all creation is modulated in this speculative Sphere. The Ideas and Shapes of eternity, their Numbers and Figures that become reality in the material Cosmos. What prototypes will inhabit the invisible Sky, that of the dome? These are just some of the questions that emerge from reading the stories of the Prophet and which give us a better understanding of the increasingly complex research undertaken by Angela Trapani focused on the signs of her mythical, close-but-distant Orient. The dome, its metaphysical universe, its female anthropomorphism, its geometric but at the same time sensual design are the subjects of Angela Trapani’s current research, through an atypical and daring installation whose roots are firmly anchored in modern times, in the delegated space: the Mosque.